La vite non è nata in Italia. È arrivata dal mare, portata da coloni greci che, tra l'VIII e il VII secolo a.C., sbarcarono nel sud della penisola e in Sicilia con un sapere che avrebbe cambiato per sempre la storia di questa terra: trasformare l'uva in vino. Da quel gesto nacque l'Enotria, la terra del vino, e un legame che attraversa i secoli fino alla nostra tavola.
Dagli etruschi che trasformarono il vino in merce e lo esportarono in tutto il Mediterraneo, ai romani che lo resero una necessità di ogni classe sociale, fino ai monasteri benedettini che lo custodirono quando l'impero crollò. Poi le repubbliche marinare, la mezzadria che disegnò il paesaggio dell'Italia centrale, e la rinascita dopo la devastazione della fillossera.
Un viaggio tra mito, commercio, passione e rinascita, che arriva fino al Novecento, tra cantine sociali, denominazioni di origine e la scommessa sulla qualità che ha conquistato il mondo. La storia di come un semplice frutto è diventato parte dell'identità di un'intera nazione.